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I segreti del Pallone d'Oro: Come si incorona il re del calcio mondiale

Che cos'è il Pallone d'Oro?
Il Pallone d'Oro: il riconoscimento individuale più prestigioso e leggendario del calcio mondiale. Nacque nel 1956 da un'idea dei redattori del celebre settimanale transalpino France Football.
In origine riservato ai soli calciatori europei, nel 1995 ha aperto le porte ai campioni di ogni nazionalità militanti nei club europei, per poi allargarsi dal 2007 all'intero pianeta senza barriere.
Tra il 2010 e il 2015 ha vissuto la parentesi della fusione con il FIFA World Player, per poi tornare dal 2016 all'antica formula indipendente gestita in esclusiva da France Football.
È la gloria che Pelé e Maradona non poterono stringere da ragazzi per via dei regolamenti dell'epoca, e l'ossessione dorata inseguita per quasi un ventennio da Messi e Cristiano Ronaldo.
Come si vota e chi decide

L'iter che conduce alla proclamazione è scandito da regole precise.
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Organizzatore: La rivista France Football (Gruppo L'Équipe)
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La giuria: Cento giornalisti specializzati, uno per ciascuno dei primi cento Paesi del ranking FIFA.
- I giurati vengono accreditati direttamente da France Football tra le firme più autorevoli e indipendenti della stampa estera.
- Il criterio guida è l'equilibrio geografico, la competenza storica e l'integrità professionale.
- Per il Giappone, ad esempio, hanno espresso la preferenza direttori di testate storiche come Football Channel o Soccer Digest.
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Il meccanismo di voto: Ogni cronista stila una cinquina ordinata a cui corrispondono precisi punteggi:
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1° classificato = 6 punti
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2° classificato = 4 punti
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3° classificato = 3 punti
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4° classificato = 2 punti
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5° classificato = 1 punto
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Sommando i voti raccolti in ogni angolo del globo, il giocatore che totalizza il punteggio più alto riceve il trofeo.
I tre pilastri del giudizio

Dal 2022 il regolamento ha fissato tre criteri ufficiali:
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Prestazioni individuali e decisive, trofei vinti con club e nazionale
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Classe pura, fair play, carisma e condotta sportiva
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La singola stagione sportiva (da agosto a luglio, archiviando il vecchio calcolo dell'anno solare e il peso della carriera passata)
Una svolta pensata per premiare l'annata sportiva reale anziché il blasone storico dei fuoriclasse.
Perché portieri e difensori partono svantaggiati?

Scorrendo l'albo d'oro balza agli occhi una costante: la corona è quasi sempre andata ad attaccanti e fantasisti. Gli estremi difensori e i centrali sono rarità monumentali.
Portieri:
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Nella storia del premio, un solo portiere ha trionfato: il leggendario "Ragno Nero", Lev Yashin (1963).

Difensori:
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Nell'era moderna l'unica eccezione resta il nostro Fabio Cannavaro, capitano dell'Italia campione del mondo nel 2006.

I motivi sono fisiologici:
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L'efficacia difensiva è difficile da fotografare con i semplici numeri
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I gol e le prodezze balistiche occupano le sigle tv e le prime pagine
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Il cuore dei tifosi si infiamma prima per chi insacca che per chi intercetta
I giganti della difesa entrati nel mito
Proprio per questo, quei rari guardiani capaci di salire sul podio sono figure colossali.
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Yashin dimostrò al mondo che il portiere è un artista della stessa statura di un attaccante.
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Cannavaro, con i suoi 175 centimetri, dominò il cielo di Berlino come un generale insuperabile.
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Nel 2019 Virgil van Dijk sfiorò il trionfo fermandosi ad appena sette punti da Leo Messi, ridando lustro al mestiere del difensore.
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Nel 2022 Thibaut Courtois disputò una finale di Champions così sbalorditiva da spingere la critica a chiedere un premio autonomo per i portieri.
Perché negare un gol cambia il corso della storia esattamente come segnarlo.
Un premio imperfetto: proprio per questo eterno

Il Pallone d'Oro è da sempre accompagnato da dibattiti infuocati.
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Perché Messi otto volte?
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Perché campioni come Iniesta, Xavi, Sneijder o Neuer non l'hanno mai vinto?
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Era davvero giusto il verdetto di quell'edizione?
Eppure è proprio questo fiume di polemiche che lo rende il trofeo più affascinante del mondo.
“Non è perfetto. Ma è proprio grazie alle sue discussioni che possiamo parlare di calcio all'infinito.”
Questa è la magia senza tempo del Pallone d'Oro.
E quest'anno: chi alzerà la sfera dorata?
The wait is over! #ballondor pic.twitter.com/w4WnKPKR0s
— Ballon d'Or (@ballondor) May 19, 2025
Alla fine di ogni annata sportiva, tutti gli appassionati tornano a chiedersi con trepidazione:
“Chi sarà il prescelto stavolta?”
Una giovane promessa, un maestro d'esperienza, un talento ribelle o l'icona di un club glorioso?
Il re dei gol, o il signore della difesa?
Il Pallone d'Oro: la risposta annuale, imperfetta e sublime alla domanda su chi sia il migliore su questa terra.
E noi siamo qui, pronti ad attendere ancora una volta la grande incoronazione.
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